La famiglia Varvaglione presenta la sua idea di Puglia in bottiglia. Masseria Pizzariello è molto di più di un nuovo vino, è la sintesi di un lavoro che dura da cent’anni e non vuole fermarsi.

Tutto nasce con nonno Cosimo Varvaglione che proprio a Masseria Pizzariello aiutava la Contessa Carducci a produrre vino e altri prodotti della terra. Nel corso degli anni si sono aggiunti il figlio Angelo e il piccolo Cosimo che, durante la vendemmia e i lavori, sostavano nell’incantevole masseria nobiliare e svolgevano i lavori di campagna. Oggi la masseria è diventata la dimora di famiglia e a dirlo con orgoglio è proprio Cosimo Varvaglione, enologo e patron del brand.

L’idea di trasformare questo lavoro in un progetto lungimirante, però, venne a papà Angelo che decise di investire tutto in un’azienda individuale “Angelo Varvaglione”. Si sa, all’inizio i sacrifici sono tanti ma la terra sa come essere generosa e ripaga sempre. Grazie alla visione di Cosimo, oggi Varvaglione1921 è molto di più di una semplice realtà vitivinicola del Salento e a dirlo sono i numeri. 4 milioni di bottiglie per l’Horeca, 80% della produzione diretta verso il mercato estero e 20% destinato all’Italia. Ma qual è il segreto di questo successo? Sicuramente una squadra coesa, inclusi moglie e figli.

Maria Teresa con Marzia, Angelo e Francesca, non hanno mai fatto mancare il sostegno a papà Cosimo che con uno sguardo verso il futuro non ha mai dimenticato da dove veniva. Amore per la terra, tradizione e innovazione tecnologica, è, ancora oggi, il motore del brand Varvaglione1921.

Se prima o poi si torna sempre dove si è stati bene, quale periodo migliore se non il lockdown per riunirsi in casa? Durante il primo anno di pandemia la famiglia Varvaglione ha deciso di trascorrere quei due mesi faticosi proprio in masseria. Qui hanno imparato ad ascoltare i tempi della natura e della vigna, a ritrovarsi e a sviluppare nuove idee per il futuro. Masseria Pizzariello è il frutto di un periodo di riflessione improvviso ma fruttuoso ma non solo, anche un modo di celebrare l’azienda che compie, proprio nel 2021, cent’anni.

Masseria Pizzariello, secondo Marzia Varvaglione, è un simbolo. “Rappresenta la nostra casa che apriamo al pubblico attraverso la tecnologia della Realtà Aumentata. Io e i miei fratelli siamo la quarta generazione di questa famiglia di vignaioli, da nostro padre abbiamo ereditato passione e amore per la terra, con i nostri studi ci siamo posizionati su un fronte di conoscenza e curiosità che ci porta a guardare oltre. Con la nostra visione vogliamo essere avanguardisti e non smettere mai di essere visionari”. Così ha presentato, con un pizzico di commozione, la nuova bottiglia.

Grazie alla Realtà Aumentata è possibile entrare, senza mai disturbare, nei vigneti e nei luoghi cari alla famiglia Varvaglione, diventando i protagonisti di un’experience unica. Tutte le illustrazioni riprodotte sono state realizzate interamente a mano con una tecnica mista di acquerelli, china e pastelli. Le animazioni nascono da una combinazione di lavorazioni bidimensionali e tridimensionali. A realizzare l’etichetta d’avanguardia è stato Frankie Caradonna, Art Director del progetto e Lucia Emanuela Curzi Creative Director & Illustrator.

Per poter degustare Masseria Pizzariello ci vorrà ancora qualche mese e ne verranno commercializzate circa 12 mila bottiglie.