Finalmente è in commercio la nuova linea di vini Toblino. Ecco cosa c’è dietro “Toblino Vent”.

Cantina Toblino è uno dei capi saldi della Valle dei Laghi ma, come tutte le realtà alla ricerca della perfezione, ha incrementato il suo lavoro sul territorio tornando alle radici. Però è bene non trascurare mai una parola ricorrente che è “vento”. Con lui tutto è destinato a trasformarsi e a fondersi con vigne di rara bellezza, fino a finire in bottiglia. Stiamo parlando dell’Ora del Garda, vento tipico del luogo.

Prendersi cura del territorio e del vino, per Cantina Toblino, è un culto e da cui non si prescinde in alcun modo. Ma come fare sempre meglio? Basta saper ascoltare la terra e i suoi tempi, sintonizzarsi con il terroir e i suoi bisogni. Ecco le basi della linea Toblino Vent, dedicata a prodotti di estrema eleganza. A raccontarci i segreti del nuovo concetto di vino biologico è Giovanni Brumat, Brand Manager di Cantina Toblino.

Una scelta di responsabilità

Il progetto “Vent” nasce 4 anni fa grazie agli agronomi ed enologi interni, con l’apporto fondamentale del direttore Carlo de Biasi e l’enologo di fama internazionale Luca Dattoma.

Per fare un buon vino è necessario partire proprio dal vigneto, scegliendo gli appezzamenti più adatti per una certa produzione. “Grande importanza ha la cura della pianta, soprattutto, quando si parla di biologico. Però è necessario tenere d’occhio anche i tempi di maturazione delle uve. Nel nostro caso abbiamo sperimentato quanto sia importante, in termini di sentori all’olfatto e al gusto, raccogliere le uve nel momento perfetto”.

Questo processo è possibile garantirlo grazie alle condizioni climatiche favorevoli del luogo. Per cui clima mite mai eccessivamente freddo o caldo, è il vero segreto della linea Vent.

Cosa succede in cantina

Se la natura fa il suo corso è in cantina che si “crea la magia”. Uve sane e perfettamente tenute, permettono affinamenti importanti che variano nello stile e nei tempi, servendosi sempre di mezzi d’avanguardia. I vini Toblino Vent hanno dentro di loro una grande spinta territoriale ma anche grande sapienza nella cura.

Abbiamo selezionato i migliori legni da diverse tonnellerie francesi e integrato l’affinamento in anfora, dedicata essenzialmente ai bianchi. Si tratta di un prodotto Trentino proveniente dall’azienda Tava. Le anfore nascono da argilla veneta ma vengono lavorate in zona. La particolarità sta nel fatto che la temperatura di cottura è elevatissima, infatti, si va dai 1000 fino ai 1200 gradi. Il risultato è un’argilla meno porosa che riduce al massimo il livello di ossidazione del vino all’interno”.

I vini della linea Toblino Vent

La linea Vent è composta da tre bianchi e due rossi. Il primo è lo Chardonnay Foll, il Pinot Bianco Praàl, Manzoni Bianco Da Fòra, Baticòr Pinot Nero e Las, il Lagrein. “Il nostro è un lavoro in continuo divenire e dopo questa annata, l’annata zero, cercheremo di modificare il blend sempre di più. Lo scopo è riuscire a perfezionare il prodotto sotto ogni punto di vista”.

Tra i “da non perdere” di Cantina Toblino c’è la Nosiola Largiller, un vino che esprime in tutto la bellezza delle terre trentine. Infine, a completare la gamma, non poteva che esserci un ulteriore omaggio ai venti speciali del luogo. Quindi ecco Vent, il Trentodoc che va a completare la gamma. A distribuirlo in esclusiva è Cuzziol Vini.

Cantina Toblino non si vuole fermare e a dimostrarlo è la determinazione di ogni socio e del vino che nasce e si trasforma con il tempo. “La volontà è quella di crescere sempre di più. Per questo cerchiamo di investire al meglio il nostro tempo e le risorse finanziarie destinate a nuovi progetti. Il nostro scopo è quello di dare maggiore identità al vino, dimostrando quanto una cooperativa possa imporre sul mercato una visione quanto più raffinata del prodotto”.

Ad accorgersi del grande lavoro e degli ottimi risultati raggiunti, sono anche i maggiori esponenti del mondo del vino, Robert Parker, Monica Larner, Andreas Larsson e altri. “Ogni anno cerchiamo di incrementare l’attenzione su Cantina Toblino richiedendo il parere dei maggiori esponenti nel settore. Il loro giudizio è una vera e propria guida per noi e ci aiuta a pensare in prospettiva ed esplorare nuovi mercati internazionali”.

La sostenibilità come bandiera di Cantina Toblino

Il tema della sostenibilità si ripropone con forza quando si parla di Toblino e della linea Vent. “Rafforzare la nostra posizione in Italia e all’Estero, significa anche far conoscere al pubblico la concezione che abbiamo del biologico e della sostenibilità. Se il primo concetto si esaurisce in vigneto, di certo la sostenibilità abbraccia un’ampia cerchia di persone. Un vino che sia sostenibile a 360° permette di incrementare benessere economico- sociale sia in cooperativa che sul territorio”.